Estate 2008 e uno sguardo all’Autunno
Dom, Set 21, 2008
Un breve riepilogo dell’andamento climatico dell’estate 2008, in Italia e globale. Sull’Italia c’é poco da dire in quanto l’abbiamo vissuta tutti: una estate mediamente calda ma senza grandi eccessi con molta pioggia sulle Alpi e molto poca al centro sud. Ma magari è interessante confrontarla alle estati passate.
In apertura ho messo il grafico dell’andamento termico delle estati sull’area italiana (rettangolo geografico 46,2-36,8N - 6.3-18,8E), linea gialla, e anche gli andamenti dell’estate globale al suolo, GW estivo secondo il NOAA, e inoltre l’estate al livello della bassa troposfera secondo i dati RSS (satellitari).
L’estate italiana è risultata la 7° più calda dal 1948 con +1,2° di anomalia rispetto al periodo Clino (61-90), il GW estivo é risultato l’8° più caldo dal 1880, anomalia media di +0,469° (su media 1901-00) e al livello troposfererico l’11° estate più calda dal 1979 con una anomalia di +0,109° su media 1979-2000.
Quindi la prima cosa che balza agli occhi è il fatto che la zona italiana risente di un riscaldamento degli ultimi decenni ben superiore al riscaldamento medio mondiale. Ciò dipende in parte dal fatto che il NH (nord emisfero) ha un warming superiore al SH, specie sulle terre emerse ma soprattutto dal fatto che gli ultimi 30 anni hanno visto aspetti configurativi maggiormente adatti alle estensioni delle alte pressioni nord-africane e oceaniche verso l’ovest europa e l’Italia.
Un indice particolamente adatto a misurare queste variazioni configurative è l’indice EA (East Atlantic) che si correla al 70-75% anche con le temperature medie sul nostro paese. Ebbene l’EA ha subito uno “switch” fortissimo proprio intorno al 1976 (vedi http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/2008/08/30/limportante-cambio-climatico-intorno-al-1976/ ) portandosi da mediamente negative a medie positive e aumentando poi progressivamente l’entità delle anomalie. Questa estate è stata parecchio interessata da EA positiva specie da metà giugno a metà agostoe risulta essere il 6° valore più alto dell’EA estiva dal 1950.
Probabilmente la EA positiva in estate è figlia della fase calda del nostro Oceano, l’Atlantico (indice AMO), ma su questo magari torneremo in altro intervento.
Insomma una estate calda da noi e nel mondo ma certamente più dalle nostre parti. Dal punto di vista delle precipitazioni sulle nostre zone siamo rimasti leggermente sopra le medie ma soprattutto grazie alle forti piogge di giugno e alle piogge alpine. Questo il grafico delle piogge estive sul quadrato italiano dal 1979 al 2008.
Di rilievo c’e’ da registrare una nuova annata molto anomala per i ghiacci polari artici che hanno fatto registrare un minimo (il 9 settembre) secondo solo al 2007. Questo l’andamento dell’anno: http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png
I grafici aggiornati al mese di agosto li trovate ovviamente su GW Live
Cosa possiamo aspettarci per il prossimo autunno ?
Ovviamente è difficile dirlo, sia per il quadro globale che quello italiano, ma proviamo ad abbozzare alcuni punti chiave che “potrebbero” dettare le condizioni future:
- la zona ENSO (fasi Nino-Nina) sembra dover rimanere in una fase neutra con tendenza a lieve diminuzione
- la troposfera risulta ancora abbastanza fresca rispetto agli anni passati (dal 2002 al 2006)
- l’oceano atlantico mostra quadri di anomalia superficiale “simili” a quelli dello scorso anno.
- l’indice nord pacifico, PDO, sembra poter rimanere mediamente negativo
Da ciò potremmo aspettarci globalmente degli aumenti di GW nel NH ma solo temporanei e dettati dalle anomalie autunnali di righiacciamento e anomalia oceaniche polari, ma mediamente una situazione tra lo statico e il lieve calo.
Sull’Italia quadri configurativi con EA tra il poco positivo e addirittura il negativo, quindi un possibile autunno medio con piogge soprattutto sul centro-sud e maggiormente penalizzato il nord Italia. Questo aspetto italiano è quello soggetto a maggiore imprevedibilità in quanto le situazioni configurative possono cambiare in breve tempo e sconvolgere ogni previsione. Staremo a vedere e Buon Autunno a tutti !!!
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21 Settembre 2008 alle ore 9:45 am
Mi chiedo se l’urban warming non possa aver contribuito almeno in parte al riscaldamento estivo in Italia. Si pensi all’urbanizzazione selvaggia e all’aumento delle aree asfaltate negli ultimi 2 decenni tipo mega-parcheggi e altro.
21 Settembre 2008 alle ore 6:38 pm
Sergio, anche io credo che le anomalie al suolo siano certamente gonfiate dall’effetto Urbanizzazione in quanto molte stazioni si sono via via circondate da case, asfalto e riduzione di verde.
Pero’ il quadro configurativo e’ nettamente cambiato, l’EA positiva di cui parlavo, e cio’ porta certamente maggior caldo indipendentemente dall’urbanizzazione. Infatti le anomalie le troviamo anche sui GPT a 500hpa e cio’ non puo’ essere che minimamente impattato da cio’ che avviene al suolo (eccetto che in zone desetiche o a forte convettivita’ dove il suolo detta legge).
22 Settembre 2008 alle ore 5:08 pm
Certamente, non si può attribuire tutto all’urban warming…le configuraz bariche sono nettamente cambiate come hai giustamente sottolineato. Perchè non proviamo allora a prendere i dati a 500hpa (area italica) e vedere cosa succede??? In quel modo l’effetto dell’urban warming dovrebbe essere minimo
22 Settembre 2008 alle ore 5:38 pm
Sergio, c’e’ il grafico delle anomalie a 500hpa degli ultimi 10 anni su GW Live e lo trovi nella sezione Italia: http://globalwarming.blog.meteogiornale.it/files/italia-anom-gpt.JPG
Non si nota trend in salita negli ultimi anni ma noterai che il valore medio intorno a cui oscillano le anomalie e’ di circa 20mt (2 dam). Il periodo Clino aveva media di 0, ovviamente, quindi le cose sono cambiate anche se “pare” che negli ultimi anni non stiamo + crescendo.
22 Settembre 2008 alle ore 6:32 pm
Grazie Alessandro, ma io parlavo delle anomalie termiche a 500 hpa. Forse anche quelle le avete plottate, non lo so. E’ probabile comunque che siano abbastanza correlate ai GPT, specie le medie annue.
24 Settembre 2008 alle ore 5:45 pm
No, non le ho postate Sergio, sono strettamente correlate ai GPT.