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Un grande protagonista: l’Oceano

Gio, Mag 22, 2008

Global Warming, Oceani, Tutto Mtg Blog

ssta superficiali, 15-16 maggio

La Terra é coperta per il 72% dalle acque degli Oceani e già solo questo dato dovrebbe farci capire la loro importanza relativamente al clima terrestre e le sue variazioni, compresa l’attuale fase di Global Warming.
La maggior parte del vapore acqueo in atmosfera dipende dagli scambi superficiali tra oceani e atmosfera, solo una piccola parte riguarda le terre emerse, quindi gli Oceani sono i grandi responsabili della formazione delle perturbazioni e delle precipitazioni. Ma sono anche un fondamentale sistema di termoregolazione sia per la loro vastità che per la loro bassa capacità termica e ciò é chiaro a tutti coloro che l’estate scappano dalle infuocate città dell’entroterra per rinfrescarsi con le brezze marine delle zone costiere. D’inverno avviene il contrario, le zone costiere risultano più miti delle fredde zone continentali interne.

Nella figura di apertura é riportata la situazione delle anomalie di temperatura superficiale degli oceani (SSTA, Sea Surface Temperature Anomalies) tra il 16 e il 18 maggio scorsi rispetto alle medie di rifermento 1968-1996. Si osserva una distribuzione di anomalie molto varia: per esempio una vasta zona del Pacifico orientale risulta molto più fresca del normale e ciò dipende anche dalla attuale fase ENSO (vedi: El nino la nina e il global warming ) che ha visto una forte Niña invernale ora in attenuazione, grossa parte dell’Atlantico settentrionale risulta più calda del normale e ciò riveste una notevole importanza per il clima dell’Europa occidentale e non solo. L’Atlantico settentrionale é in una fase calda da molti anni (dal 1994) e sembra avere dei cicli multidecadali di oscillazione tra fasi fresche e fasi calde misurati dall’indice climatico AMO (Atlantic Multidecadal Oscillation) sul quale torneremo in altri interventi.

Le temperature delle acque superficiali degli oceani influiscono in modo determinante sulle temperature dell’aria a contatto con la superficie e questo scambio di calore incide in modo importantissimo sul clima globale. La loro estensione, il 72% dell’intero globo, rende le misurazioni del GW (vedi: I numeri del Global Warming) molto influenzate e dipendenti dalle temperature superficiali oceaniche. Questo lo possiamo facilmente verificare nella figura seguente che ci mostra in giallo l’andamento del GW secondo le misurazioni del NOAA e in blu le anomalie di temperatura superficiale degli oceani secondo i dati dell’ERSST (Extended Reconstructed Sea Surface Temperature). Evidentissimo lo stesso andamento anche se su valori diversi di anomalia. Quindi le temperature superficiali oceaniche vedono gli stessi aumenti e andamenti del Global Warming (nella sua forma di anomalia delle temperature superficiali terrestri) e ne rappresentano la spina dorsale.

SSTA 1880-2008

La stessa cosa la possiamo osservare con uno sguardo ristretto ai dati mesili di anomalia (GW e SSTA) del periodo 1998-aprile 2008 forniti dal centro inglese del MetOffice, l’Hadley Center . Valori diversi come entità, visti i diversi periodi di riferimeno (1971-2000 per l’Hadley Center, 1901-2000 per il GW del NOAA), ma stessi andamenti dei dati americani e gli andamenti parlano chiaro: le superfici oceaniche sono tra i maggiori protagonisti del Global Warming.

SSTA 1998-2008

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7 Commenti per questo articolo

  1. massimo Scrive:

    dall’ultimo grafico noto che abbiamo superato quest’anno il famoso anno 2000 noto per i terribili mesi autunnali ottobre e novembre in cui fece parecchi danni la pioggia e arrivò persino un ciclone REBEKKA che devastò la liguria, mi chiedo che evoluzione meteo ci sarà in questo autunno visto e consideto la piovosa primavera attuale! cordiali saluti

  2. Alessandro Patrignani Scrive:

    Il 2000 vide una diminuzione della Nina in primavera ma poi si ebbe una lieve recrudescenza e l’indice MEI torno’ in positivo solo nei primi mesi del 2001. La situazione al momento si prospetta un po’ diversa con discreta possibilita’ di Nino debole a fine anno o neutralita’ lievemente positiva.
    Quindi da questo punto di vista le cose quest’anno appaiono un po’ diverse ma non possiamo certo escludere assonanze di comportamento climatico.
    Il bello del clima e della meteorologia e’ che non si verificano MAI due situazioni identiche. Staremo a vedere. ;-)

  3. massimo Scrive:

    grazie Alessandro e buon lavoro

  4. Elena Scrive:

    Mi pongo gli stessi quesiti di Massimo: cosa dobbiamo aspettarci nei mesi a venire, io me lo chiedo anche per quanto riguarda l’estate, e le notizie per le regioni di nordovest (dove vivo)non sono buone…sinceramente un po’ la cosa, e lo dico in tutta sincerità, mi preoccupa…Speriamo che l’estate vera arrivi anche qui…
    Cordiali saluti

  5. Nerone Scrive:

    Gli andamenti sono molto simili,tuttavia mi sembra di notare una maggiore divergenza delle due curve negli ultimi due anni, a che cosa può essere dovuto?

  6. massimo Scrive:

    siamo stati per alcuni anni abituati a vivere con l’anticiclone per troppo tempo sulla testa e se fa quest’anno una primavera piovosa (giusta) penso che forse non dovremmo troppo preoccuparci o sbaglio?

  7. Alessandro Patrignani Scrive:

    Sulle preoccupazioni di Elena direi che forse e’ saggio cio’ che dice Massimo, il NW sta’ soffrendo da parecchi anni di discreti sottomedia pluvio, se anche si dovesse verificare un periodo sopramedia non credo rappresenti un gran problema. Sull’estate prossima comunque andrei cauto, le previsioni di respiro stagionale difficilmente colgono l’obiettivo.

    A Nerone posso dire che la cosa non ha una spiegazione certa, di questi tempi e’ spiegabile per il fatto che le terre emerse stanno correndo + degli oceani e quindi il GW (Land+ocean) si amplia + degli oceani. Ma la cosa non e’ cosi’ semplice e qui puoi trovare lo studio che ho fatto su quella curva:

    http://forum.meteogiornale.it/showpost.php?p=1153603&postcount=1141

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